La diatriba fra Epic Games e Apple starà anche vivendo un periodo di calma mediatica, ma questo non significa che gli autori di Fortnite abbiano smesso di manifestare il proprio disappunto sulle politiche della Mela per il proprio App Store.

Su Twitter, infatti, Tim Sweeney di Epic Games ha approfittato della vicenda Element, un’applicazione di Google Play sospesa senza motivo e senza preavviso, per lanciarsi in alcune dichiarazioni contro Google e il suo Play Store…infilandoci dentro anche Apple e l’App Store per par condicio.

Se il web fosse stato inventato oggi, le politiche di Google e Apple l’avrebbero bannato dal loro ecosistema, perché non è un sistema recintato sotto il controllo di un singolo proprietario, come richiedono le loro linee guida. Non solo i loro monopoli bloccano i diritti dei consumatori, degli sviluppatori e la concorrenza leale, ma forzano anche tutte le app ad adottare il loro approccio monopolista, distruggendo i sistemi aperti emergenti.

Questa dichiarazione di Sweeney non è altro che il riassunto della filosofia di Epic Games, sostenuta quando la vicenda Fortnite era al suo culmine mediatico e uno dei punti focali su cui si basava la causa legale lanciata contro Apple.

Epic Games, giusto per chiarezza, non è legata in alcun modo al caso Element e anche la rimozione dal negozio di applicazioni è avvenuta per motivazioni differenti: la rimozione di Fortnite dall’App Store era dovuta all’inserimento, all’insaputa di Apple, di un marketplace proprietario che bypassava le microtransazioni da App Store e negava alla compagnia di Cupertino la sua percentuale di introiti.

Se la rimozione di Fortnite mobile dall’App Store sia stata una mossa giusta o sbagliata da parte di Apple, non spetta a noi stabilirlo (ci stanno già pensando i giudici della corte americana), ma una cosa possiamo affermarla con certezza: Epic Games se l’è chiaramente legata al dito.

Cosa ne pensate? Secondo voi presto si riaccenderanno i toni della diatriba, oppure avremo soltanto qualche frecciatina sparsa qua e là?

Fonte: Twitter

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