Potremmo iniziare, e concludere, questa recensione dicendovi semplicemente: Panic Button lo ha fatto di nuovo! Invece cogliamo questa occasione per parlarvi, nuovamente, di uno degli shooter più belli in circolazione, oltre che di una delle produzioni più importanti di questo 2020 oramai in dirittura di arrivo. Doom Eternal, infatti, si è rivelata una vera e propria sorpresa, un titolo stratificato, ambizioso, frenetico divertente e tecnologicamente all’avanguardia che, in questa conversione per Nintendo Switch, riesce a mostrare le incredibili capacità degli sviluppatori di Panic Button oltre che a presentare l’ottimo spratutto di id Software, in una veste davvero interessante.

Doom Eternal in pillole

Dopo gli eventi del primo capitolo, il Doom Slayer è costretto, suo malgrado, ad affrontare la sfida più difficile che gli sia mai capitata: liberare la Terra dall’assalto dei Demoni, con ogni mezzo necessario. La storia non è mai stata una priorità per questo franchise, questo per una serie di ragioni prettamente indirizzate verso un modello di gioco in cui il gameplay è sempre stato l’unico vero e solo protagonista. Ciò comunque non toglie che la lore della saga leggendaria di id Software sia, nonostante tutto, ben curata e adornata da romanzi, fumetti e media di varia natura. Doom Eternal, però, prova a differenziarsi dal passato proponendo una narrazione più decisa, e chiara, introducendo più cutscene e approfondendo numerose temi dell’universo di gioco, sempre poggiandosi su una scrittura semplice, di facile comprensione e in grado di intrattenere il giocatore nelle, circa, 15 ore necessarie per portare a termine l’avventura del Doom Slayer.

In termini di gameplay, invece, c’è molto di cui parlare. Questo perché id Software non si è risparmiata e ha messo in piedi una struttura ludica enorme, facile da assimilare ma non facile da padroneggiare. Iniziamo col dire che la sfida si rivela sempre ben bilanciata, scegliendo la modalità  “Normale”, proponendo una curva della difficoltà che, mano a mano, si presenta sempre più impegnativa. Le differenti tipologie di sfida selezionabili, inoltre, permetteranno a tutti di trovare la propria dimensione per superare la campagna in maniera soddisfacente. Doom Eternal offre numerose novità, in termini di gameplay, rispetto al passato, non solo doppi salti, ma anche scatti, armi di supporto e tanto altro. Ovviamente molte di queste introduzioni sono dettate da una più nutrita presenza di fasi platform che, tuttavia, non snaturano mai l’identità del titolo, presentandosi come ragionati intermezzi nelle pause tra uno scontro e l’altro.

Durante i combattimenti sarà fondamentale utilizzare tutto ciò che viene proposto: il lanciafiamme da spalla ci aiuterà a recuperare armatura, “motosegare” i nemici ci garantirà munizioni addizionali, mentre le finisher ci consentiranno di ottenere energia vitale. Ogni arma si rivelerà indispensabile per proseguire e sarà importante imparare a utilizzare tutto come si deve, continuando a muoversi e studiando, nel contempo, sia i punti deboli dei demoni, sia l’ambiente circostante. Tutto questo perché in Doom Eternal si muore, e anche tanto e anche se troviamo l’introduzione delle vite aggiuntive, che ci permetteranno di tornare in azione istantaneamente senza aver bisogno di ricaricare, la loro difficoltà di reperimento non giungerà in nostro aiuto come ci aspetteremmo.

Ovviamente il nostro DOOM Slayer può ottenere una serie di potenziamenti per migliorare armatura e armi. Innanzitutto gli upgrade dei nostri armamenti possono essere trovati in giro per i livelli i Doom Eternal e permettono di integrare una modalità di fuoco secondario che può essere intercambiata in tempo reale durante uno scontro. Queste modalità possono essere poi successivamente migliorate con i punti arma, ottenibili completando i varchi dei demoni, ottenendo un buon punteggio durante i livelli e con i cancelli Slayer. Questi ultimi sono una delle sfide più impegnative e consentono, dopo aver trovato un’apposita chiave, di entrare in una mini arena dove ondate di demoni, superiori al nostro livello base, andranno eliminate senza mezzi termini.

Anche la nostra power armor può subire dei potenziamenti, grazie ai medaglioni Praetor, reperibili in giro per i livelli, o completando delle apposite sfide che ci permetteranno di potenziare il lanciagranate da spalla oppure la nostra resistenza alle ostilità dell’ambiente. Il DOOM Slayer, infine, grazie ai Cristalli delle Sentinelle potrà potenziare la quantità di munizioni, la vita e l’armatura massima ottenibile, garantendo, dopo due miglioramenti dello stesso ramo, un ulteriore vantaggio. A completare questo quadro di frenesia e distruzione troviamo la  Fortezza del Destino dove è possibile allenarsi contro i demoni, sbloccare nuove…

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