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Destiny 2 Stagione degli Eletti: le prime settimane di gioco

La Stagione degli Eletti ha preso il via il 9 febbraio e intratterrà tutti i giocatori di Destiny 2 fino a maggio quando si chiuderà il sipario anche sui giochi dei Guardiani, l’evento che mette in competizione le varie classi presenti nel gioco. La nuova stagione deve far meglio della precedente – la stagione della Caccia – e non dovrebbe essere un compito particolarmente difficile. Per quanto la stagione 12 sia stata davvero interessante nel presentarci il rinnovato personaggio del Corvo e abbia offerto delle letture piacevoli a tutti gli appassionati di lore, l’attività della caccia alle Endofurie non ha convinto a pieno a lungo andare. A coprire però le spalle a una stagione non proprio eccellente ci ha pensato l’espansione Oltre la Luce, il grande aggiornamento che 3 mesi fa è stato lanciato insieme alla Stagione della Caccia. Chi ha brandito l’Oscurità già a novembre, ormai ha praticamente esaurito le principali novità introdotte. La Stagione degli Eletti dovrà quindi dimostrarsi capace di riuscire a cavarsela con le sue forze e questo in Destiny spesso si traduce in allungare artificialmente le imprese con meccaniche ripetitive per coprire un periodo di tempo più lungo.

Il tempo è sufficiente per una prima analisi su cosa attualmente funziona in Destiny e su cosa funziona meno. Ciò che è certo è che la struttura di questa stagione non potrà subire grandi stravolgimenti in corso ed eventuali aspetti negativi del gioco dovranno essere presi in considerazione da Bungie per le prossime stagioni e i futuri aggiornamenti, soprattutto perché gran parte delle lamentele della community si inseguono ormai da diverso tempo. Già nella scorsa espansione avevamo espresso i nostri dubbi riguardo allo stato del PvP e all’archiviazione di destinazioni, attività ed equipaggiamenti con il Deposito di Contenuti. La risposta della Stagione degli Eletti a questi problemi è al momento efficace solo a metà, come vedremo, ma ciò non vuol dire che il futuro sia nero, anzi, Destiny gode di ottima salute e ha piani importanti per il suo futuro.

La Stagione degli Eletti: Campi di Battaglia

Destiny 2 Stagione degli Eletti

Le vicende al centro della Stagione degli Eletti ruotano nuovamente intorno ai Cabal, in particolare emerge la figura di Caiatl, la nuova imperatrice figlia di Calus che è succeduta a Ghaul, morto al termine della campagna della Guerra Rossa. La narrazione, come da tradizione ormai per le stagioni, è affidata per lo più a brevi filmati, discorsi e libri di lore che aggiungono spessore a personaggi che altrimenti rischierebbero di sembrare solo l’ennesimo spicciolo pretesto per scendere in battaglia. Come già avvenuto per gli Eliksni durante Oltre la Luce, anche per i Cabal si può entrare più nel dettaglio e capire le motivazioni delle loro scelte, tra queste quella di proporre un’alleanza all’Avanguardia per annientare l’Alveare. L’offerta di unirsi all’Impero ottenendo anche un posto nel Consiglio di Guerra Cabal, però, viene declinata da Zavala alla richiesta di Caiatl di inchinarsi. Ciò innesca un conflitto che trova espressione nei Campi di Battaglia, la nuova attività simbolo della Stagione.

La nuova attività cooperativa da tre giocatori con matchmaking – già un passo avanti rispetto alle Cacce alle Endofurie che richiedevano ai giocatori un team già formato – ci vede armarci per respingere orde di nemici su varie destinazioni. Le prime due settimane abbiamo potuto mettere a ferro e fuoco Nessus, Europa e il Cosmodromo in una progressiva avanzata verso il boss finale. I campi di battaglia non differiscono molto tra di loro per meccaniche, infatti la struttura è quasi la stessa: uccidere i rinforzi, conquistare sfere da lanciare contro dei ripetitori di scudo / recuperare delle chiavi, avanzare uccidendo chiunque troviamo sul cammino e confrontarci con il boss finale che in base al danno ricevuto attiverà una specifica fase. Subito un certo quantitativo di danni evocherà una bolla protettiva da dover prima disabilitare per passare alla fase di danno successiva. Il nuovo campo di battaglia Oracolo, introdotto con il reset settimanale del 23 febbraio, prova a fare qualcosa di diverso ma prendendo sempre spunto dal lancio di palline visto nell’impresa esotica per il Falco Lunare. C’è da dire però che il boss “Ixel La Lungimirante” fa la sua bella figura con il suo scenografico attacco che scatena una tempesta di fulmini. Tutte le destinazioni dei campi di battaglia sono accessibili da una playlist che presenta anche i classici modificatori e i Campioni da battere sfruttando le modifiche del nuovo manufatto stagionale.

La nuova modalità non ha la varietà che aveva il Serraglio, dove diverse missioni incrementavano i progressi verso il boss finale a seconda della prestazione della squadra, ma nel complesso è un’attività che intrattiene perché c’è un’ampia densità di nemici e ci si può divertire ripulendo il campo con la super o facendo esplodere tutto con il lanciarazzi. Il problema è che in questa stagione saremo chiamati a ripetere questa attività tantissime volte e potrebbe davvero non essere più così divertente già dopo il quinto tentativo. Dopo averne compreso i pattern e dopo aver raggiunto un livello di Potere elevato, risultano mancanti sia un grado di sfida maggiore, sia un diverso assortimento di obiettivi. I campi di battaglia sono inoltre parte di un gameplay loop che include anche uno speciale manufatto, sfide stagionali divise in settimane e un sistema di potenziamento che reintroduce gli engrammi ombrosi e il convertitore prismatico apparsi per la prima volta nella Stagione degli Arrivi.

Destiny 2 Stagione degli Eletti

Per fronteggiare la minaccia Cabal, infatti, l’Avanguardia ha allestito un nuovo centro di comando chiamato H.E.L.M., un’ampia struttura sulla Torre accessibile soltanto con il trasferimento mirato e impossibile quindi da raggiungere atterrando in uno qualsiasi dei punti di…

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