BakenGangsta, un noto influencer di Youtube la cui specialità sono video di Destiny 2, si è ritrovato improvvisamente bannato dal gioco per cheating, a detta sua, ingiustamente.

Lo youtuber avrebbe sfogato la propria indignazione su Twitter, dove ha continuato a ribadire la propria innocenza, chiedendo direttamente ai responsabili di Bungie di far chiarezza sulla situazione e annullare il ban.

Sono stato bannato da Destiny 2 per la seconda volta senza spiegazione ed è semplicemente ridicolo. Vorrei che qualcuno a Bungie controllasse la situazione. Non esiste che io venga bannato mentre i veri cheater continuano a giocare indisturbati da mesi.“.

Il senior community manager di Bungie, Dylan Gafner, ha risposto personalmente all’influencer, chiaramente in virtù del suo status come personaggio noto all’interno della community:

I ban non vengono dati senza ragione. Il team ha verificato quest’azione numerose volte grazie al programma anti-cheat e alle nostre indagini.“.

BakenGangsta, ovviamente, non ha accettato la decisione di Bungie e anzi, ha deciso di rincarare la dose usando termini ben più pesanti:

Vorrei tanto vedere le prove di quello che ho fatto e che mi ha fatto bannare perché, al momento, mi sembra solo una grossa str****ta!“.

La risposta di Bungie? Esattamente come BakenGangsta aveva richiesto, il team di sviluppo ha dato un’occhiata più attenta alla sua situazione, ma ciò che è saltato fuori non è andato certamente a favore dell’influencer.

Questo perché Bungie ha scoperto, in seguito ad analisi extra, che BakenGangsta era proprietario di altri account, i quali erano già stati segnalati per cheating e che, in totale, gli sviluppatori hanno bannato ben 4 account di sua proprietà, tutti colpevoli di cheating o di evasione di ban.

Ci è voluto del tempo per verificare accuratamente tutto questo con il team di sicurezza. Abbiamo identificato due account sotto la tua proprietà che usavano cheat durante le partite di Destiny 2 e abbiamo bannato 4 account in totale. Questa è la nostra comunicazione finale a riguardo.“.

In altre parole, se l’influencer non avesse alzato i toni con Bungie, gli sviluppatori non avrebbero mai controllato più da vicino il suo account e non avrebbero mai scoperto le sue identità alternative, tutte fraudolente.

Inoltre, tutto questo è servito per dimostrare pubblicamente che, a prescindere dal numero di followers, la legge è uguale per tutti.

Fonte: PCGamer

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