Dead Space viene ricordato non solo per l’atmosfera di puro orrore che è riuscito a creare al suo esordio, ma anche per l’introduzione di una delle meccaniche di gameplay più originali del genere: stiamo parlando dello smembramento dei nemici.

Molti titoli horror dell’epoca adottavano il principio del “spara alla testa”, oppure “colpisci l’evidente punto debole” ma Dead Space era diverso: per sconfiggere un nemico bisognava eliminare i suoi arti, come braccia, gambe o protuberanze.

Colpire alla testa, anche eliminandola, non bastava per sconfiggere la minaccia, ecco perché le armi convenzionali erano nettamente meno efficaci del buon vecchio Plasma Cutter.

Ora che EA ha annunciato un remake next-gen per Dead Space, significa che avremo di nuovo a che fare con lo smembramento dei nemici? Ovviamente e, a quanto pare, quella meccanica potrebbe perfino essere ampliata e migliorata nella riedizione.

Motive Studios ha infatti dichiarato che, per quanto siano intenzionati ad usare le meccaniche e gli asset originali, vogliono anche sfruttare le possibilità offerte dalla potenza next-gen per migliorare i già elevati punti di gameplay del capitolo originale.

Il sistema di smembramento di Dead Space era già eccellente per conto proprio, chissà come diventerà su console next-gen e PC? Ogni arto avrà una fisica propria e saremo in grado di utilizzarlo come un proiettile (possibilità introdotta in Dead Space 2), oppure vedremo sulla carne dei nemici l’effetto di ogni singolo colpo, come nei remake di Resident Evil 2 e 3?

Per il momento non possiamo far altro che speculare, in quanto il titolo non sembra essere di prossima uscita. Scopriremo il significato delle dichiarazioni di EA Motive solo una volta ammirati i primi trailer di gameplay.

Nel frattempo vi ricordiamo che Dead Space Remake uscirà su PS5, Xbox Series X e PC in una data non ancora ufficializzata.

Fonte: SegmentNext

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