Un recente report del Business Journal ha reso pubbliche le dichiarazioni di alcuni dipendenti anonimi di Capcom, i quali raccontavano di un forzato ritorno al lavoro in presenza, nonostante l’emergenza COVID, con tanto di crunch extra.

L’abbandono dello smart working, stando a quanto riportato in una mail interna diffusa ai dipendenti, sarebbe da incolpare al recente attacco ransomware che aveva messo la compagnia in ginocchio e rivelato pubblicamente tutti i suoi futuri piani di sviluppo e publishing, oltre che ad una gran quantità di spoiler sull’imminente Resident Evil Village.

Nella giornata di oggi, Capcom ha deciso di commentare ufficialmente quelle dichiarazioni, con una risposta inviata alla redazione di Kotaku:

Abbiamo implementato le ore di lavoro scaglionate e il telelavoro al massimo possibile, attuando le migliori contromisure per prevenire la diffusione del COVID-19, tra cui il distanziamento sociale in ufficio, il controllo della temperatura in entrata e in uscita e l’uso delle mascherine.“.

La risposta di Capcom lascia intendere che, effettivamente, molti dipendenti siano tornati a lavorare negli uffici. Nonostante le precauzioni sottolineate dalla compagnia, è chiaro che non molti accetteranno la sua scelta.

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Il report del Business Journal, tuttavia, menzionava anche un altro dettaglio degno di nota: l’assenza di un gruppo di rappresentanza sindacale. Capcom ha commentato anche questa rivelazione:

Anche se. al momento. non ne abbiamo di attivi all’interno dell’azienda, i nostri dipendenti sono liberi di formare gruppi sindacali. Capcom osserva rigorosamente tutte le leggi e i regolamenti relativi ai dipendenti che si coalizzano in sindacati. Capcom si impegna ad osservare rigorosamente tutte le leggi e regolamenti, promuovendo un ambiente di lavoro che dia la priorità alla salute, alla sicurezza e alla serenità dei dipendenti.“.

Come giudicate la giustificazione di Capcom? Secondo voi è giusto tornare al lavoro in ufficio, con tutte le precauzioni del caso, oppure siamo ancora lontani da un ritorno in sede?

Fonte: GamesIndustry

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