Poche ore dopo essersi iscritto a Twitter, Borat, alter ego comico di Sacha Baron Cohen, ha trollato Donald Trump deridendo la sua gestione dell’emergenza sanitaria.

Borat, alter ego comico dell’attore britannico Sacha Baron Cohen, si è unito a Twitter da poche ore ma non ha perso tempo ed ha iniziato subito a deridere il presidente americano Donald Trump e la sua cattiva gestione dell’emergenza sanitaria negli Stati Uniti.

Il falso giornalista kazako Borat ha lanciato un tweetstorm degno di Trump lasciando emergere tutto il proprio sarcasmo in alcuni post rivolti proprio al presidente a stelle e strisce e alla sua cattiva gestione della crisi che in questi mesi sta colpendo gli Stati Uniti. “Il premier Trump è un vero leader, si è dimostrato più forte di oltre 200.000 dei suoi sudditi americani!” si legge nel tweet che fa riferimento alla diagnosi di Trump, risultato positivo al Covid-19, che è arrivata dopo che lui per mesi ha ignorato le linee guida di sicurezza e minimizzato il pericolo rappresentato dal virus. In un altro tweet troviamo scritto: “Trump è così forte che non ha avuto nemmeno bisogno di bere disinfettante per sopravvivere!“, perfetto promemoria del suggerimento annunciato pubblicamente dal presidente, secondo cui il consumo di disinfettante avrebbe potuto rappresentare un trattamento contro la malattia. Nel terzo post, infine, leggiamo: “Trump avrebbe lasciato l’ospedale prima, ma è troppo gentile e non voleva ferire i sentimenti di Covid“.

Al momento non è chiaro se sia lo stesso Sacha Baron Cohen a twittare dall’account verificato di Borat e, come riportato dall’Huffington Post, i rappresentanti dell’attore non hanno ancora risposto alla richiesta di chiarimenti a riguardo. In ogni caso, questi post sembrano essere una trovata pubblicitaria in vista dell’uscita del sequel del film del 2006 Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan, prevista su Amazon Prime Video per il 23 ottobre, pochi giorni prima l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti. L’opera vedrà Borat impegnato a non farsi riconoscere dopo essere tornato in America: il trailer, rilasciato negli scorsi giorni, si conclude con il protagonista vestito proprio da Trump mentre sale sul palco occupato dal vicepresidente Mike Pence.

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