Activision Blizzard sta pianificando la chiusura dei suoi uffici addetti al publishing in Europa: questo, ovviamente, si tradurrà in una serie di nuovi licenziamenti per i dipendenti che operano presso tali uffici, secondo un recente report di GamesIndustry.biz.

In una dichiarazione ufficiale, un rappresentante di Activision-Blizzard ha spiegato le motivazioni dietro questi tagli: i giocatori, molto semplicemente, preferiscono i giochi digitali e, pertanto, l’azienda ha intenzione di limitare le risorse alla pubblicazione retail.

Abbiamo condiviso con i nostri team in Europa i piani per la nostra evoluzione come organizzazione, adattandoci a questo cambiamento per servire i nostri giocatori e meglio posizionare quella regione per la crescita futura. Adotteremo tutte le misure necessarie per supportare i nostri impiegati e facilitargli la transizione in seguito a questi cambiamenti.“.

Negli ultimi due anni, Activision-Blizzard è stata protagonista di diverse notizie legate ad improvvisi e inaspettati tagli al personale. Nel febbraio 2019, la compagnia annunciò la riduzione della sua forza-lavoro dell’8%, ovvero il licenziamento di ben 800 dipendenti: tale notizia fece scalpore perché, lo stesso giorno, vennero condivisi anche i risultati finanziari di quell’anno fiscale, giudicati “da record”.

Successivamente, nel 2020, ci furono diverse ristrutturazioni che portarono ad altri 200 licenziamenti e alla chiusura degli uffici di Versailles in Francia. L’ultima tornata di licenziamenti è avvenuta pochi giorni fa, con l’annuncio della massiccia riduzione dello staff Activision-Blizzard impiegato nel settore eSport.

Il tutto, mentre la leadership della compagnia continua a ricevere bonus da capogiro: il CEO Bobby Kotick, infatti, ha recentemente intascato un bonus da 200 milioni di dollari per le performance del publisher durante la pandemia. Il tempismo di queste notizie è parecchio infelice.

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Non sappiamo quanti posti di lavoro verranno tagliati con la chiusura degli uffici europei: speriamo comunque che i dipendenti affetti da queste decisioni possano trovare al più presto una nuova occupazione.

Fonte: Kotaku

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