Tornare su Warframe è sempre un piacere, specialmente quando si tratta di avvicinarsi alle serie di Nightwave. Altri titoli concorrenziali utilizzano il rodato modello a Stagioni che più o meno invoglia i giocatori a rimanere attaccati allo schermo, offrendo una parte gratuita e l’altra a pagamento per ricompense aggiuntive. Su Warframe, come sempre, le cose si fanno in maniera diversa e il concetto di stagione viene trasformato in una radio pirata che di quando in quando invade le frequenze dell’Orbiter, chiedendoci di svolgere missioni giornaliere e settimanali per ottenere punti da spendere in succose ricompense.

Nessun metodo per velocizzare il processo: l’unico modo per completare il pass è quello di giocare e assecondare le diverse richieste che Nora, l’host della radio, ci farà nei canali pirata della sua stazione. L’arrivo della nuova ondata di Nightwave non potrebbe essere momento migliore per rispolverare Warframe. In primo luogo perché gli obiettivi assegnati al giocatore coinvolgono tutti i sistemi di gioco, dando quindi valenza a molti contenuti che hanno disperatamente bisogno di un nuovo scopo per attirare i Tenno ai loro nodi planetari.

In secondo luogo, la terza trasmissione di Nightwave riesce ancora una volta a mischiare le carte in tavola, raccontandoci una storia dove ricopriremo attivamente il ruolo di investigatori, cercando nella galassia una misteriosa entità che trasforma gli esseri viventi in vetro purissimo. Il cambiamento apportato con questa modalità da detective è una ventata fresca nella recente aria stagnante del gioco, purtroppo sconvolta da un mancato equilibrio tra i nuovi contenuti rilasciati da Digital Extremes.

Railjack e il Sangue Antico hanno infatti riscosso opinioni miste dalla community, tanto è che il primo dei due ha subito dal suo rilascio notevoli modifiche rispetto alla sua base di partenza. La situazione è diventata più vivibile ora come ora, ma mancava comunque un motivo per cui molti giocatori se la sentissero di ritornare nel Sistema Solare. Motivo che, appunto, è stato fornito dall’azzeccata Nightwave Serie 3.

Al netto di molte ricompense sicuramente valevoli del tempo speso per cercarle, il rapporto che questa feature ha nell’economia di Warframe non andrebbe affatto sottovalutato, specialmente perché il gioco ha un disperato bisogno di un qualcosa che convinca i giocatori a tornarci spesso, a controllare cosa ci sia nei vari pianeti e a spendere ore per fare contenuti. Tale è l’unica maledizione di un gioco gratuito che ha davvero ben più attività di qualsiasi altro titolo della stessa tipologia, ma che manca della spinta giusta per accumulare ore su ore oltre il FashionFrame. Ed è nella narrazione delle sue storie, dei protagonisti del suo universo che giace la risposta, accolta molto bene quando si riesce a fondere meta-narrativa con obiettivi appetibili per i Tenno lì fuori.

Nightwave Serie 3 dimostra l’attenzione del team di sviluppo, la cura che alle volte riesce a mettere nonostante la corrente situazione COVID abbia decisamente rallentato i lavori. Proprio durante l’annuncio della data del continuo di Nightwave, gli sviluppatori dalle loro case hanno annunciato di aver spostato la pubblicazione di Duviri Paradox al 2021. Non nascondiamo una certa amarezza di fronte a tale notizia, specialmente perché quanto avevamo visto allo scorso TennoCon ci aveva molto incuriosito. Tuttavia potremo consolarci con una nuova edizione della fiera dedicata al gioco di Digital Extremes, che questa volta sarà digitale e avverrà a luglio, aprendo le danze già da ora con un pacchetto acquistabile (rispettivamente fisico e in-game con i ricavati in beneficenza).

In un modo o nell’altro Warframe va avanti ma è sulla sua direzione che adesso si può davvero riflettere. La spinta che Nightwave e le sue serie stanno dando al gioco è molto palpabile e non sarebbe male vedere tale caratteristica venir espansa ancora di più, approfondendo le ricche storie dell’universo di gioco senza per forza addossarsi la fatica di produrre un’esperienza cinematica con la quest principale. Ora come ora la minaccia Sentient si è fatta sentire con Scarlet Spear, un terreno di mezzo che ha convinto le squadre a terra ma meno quelle sui Railjack, esigendo una nuova prova ora che il sistema è stato rivisitato.

Ma cosa succederebbe se un evento come Scarlet Spear potesse essere accoppiato alla filosofia dietro Nightwave? Perché non unire i vari sistemi di gioco per riuscire ad aumentare il senso di progresso del giocatore? Allo stato attuale delle cose, la richiesta maggiore della community è quella di riuscire a vedere il gioco che ama trattato in una maniera che permetta a chiunque di esprimere la propria passione semplicemente facendo attività significative nel gioco che vadano oltre la cosmetica. Il futuro ci attende, con buona probabilità, al TennoCon di luglio. Un appuntamento da…

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