Nota del curatore. Il Prigioniero, la seria scelta oggi dal sempre brillante Omar Serafini, fa accendere un paio di lampadine nel vostro curatore. La prima mi ha sempre affascinato, ed è il fatto che ho ascoltato decine di volte il dialogo iniziale senza sapere da dove venisse.

Era naturalmente nella canzone The Prisoner degli Iron Maiden, che come al loro solito (ma che ne sapevo io) coglievano l’occasione per celebrare la cultura intorno a loro. Ancora oggi quelle parole, I’m not a number, I’m a free man, la risata e le note potenti che le seguono mi fanno un certo effetto sconvolgibudella.

La seconda lampadina è imbarazzante, perché non può essere altrimenti se il curatore di una rubrica come Retrocult non ha mai visto questa serie. Eppure eccomi qui a confessare. Dicono che sia il primo passo per espiare i propri peccati, grandi e piccoli che siano. Chissà se finirò anch’io per trovarmi appioppato un numero e derubato del nome. Chissà che non sia già successo che ognuno di noi sia finito in una specie di prigione dove c’è un grande potere invisibile che controlla tutto, e il singolo individuo non conta nulla.

Fondato sul successo

Considerata da molti come la pietra miliare della fantascienza televisiva, Il prigioniero è un’opera che rifiuta di essere intrappolata aprioristicamente in schemi angusti, tanto quanto il suo protagonista non accetta di essere “inquadrato, catalogato, indirizzato, programmato, riprogrammato e numerato”.

La storia di questo vero e proprio cult televisivo ruota intorno a Patrick McGoohan, attore nato nel 1928 negli USA e trasferitosi in Inghilterra in gioventù. McGoohan non è solo l’interprete del Numero 6, il protagonista della serie, ma ha scritto e diretto diversi episodi, e in qualità di produttore esecutivo ha curato personalmente lo sviluppo della storia narrata ne Il prigioniero. L’attore era già popolare presso il pubblico inglese per aver interpretato l’agente segreto della NATO John Drake, protagonista di Gioco pericoloso (Danger Man, 1960), serie televisiva che proponeva con insolito realismo storie ambientate sullo sfondo della Guerra Fredda.

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