A quasi due mesi dalla pubblicazione di Monster Hunter World: Iceborne, la prima – e ultima – espansione dell’ultima iterazione multipiattaforma della celebre saga venatoria di Capcom, è arrivato il momento di tirare le somme su una delle modifiche più importanti introdotte nell’ecosistema del titolo. Con Iceborne, infatti, lo sviluppatore giapponese punta chiaramente a stabilire un nuovo assetto per l’endgame del gioco, proponendo ai cacciatori una struttura più funzionale e godibile, tra le maglie di uno scenario, le Terre Guida, in continua espansione. Proprio questo aspetto rappresenta il nodo più stimolante della promessa siglata dalla compagnia, a partire da un’ambientazione modulare che riscrive la progressione dei giocatori di alto livello.

Un endgame nuovo di pacca

Come anticipato anche nella recensione di Monster Hunter World Icerborne, le Terre Guida vanno di fatto a sostituire la classica routine endgame del titolo con un nuovo territorio di caccia dove braccare mostri di alto livello senza dover necessariamente interrompere l’attività venatoria con schermate di caricamento e fasi preparatorie. Va da sé che modificare il vostro equipaggiamento in base alle caratteristiche degli avversari rimane un imperativo categorico, ma potrete farlo tranquillamente utilizzando uno degli accampamenti della zona, mentre l’assenza di un limite massimo di svenimenti (in linea con le regole della modalità spedizione) renderà più snella e meno frustrante la progressione e il grinding di questa porzione dell’avventura.

A differenza di tutti gli altri scenari del gioco, le Terre Guida sono un ecosistema composito che racchiude diversi biomi, ognuno dei quali potrà essere aumentato di livello per innescare l’apparizione di nuove sottospecie di Wyvern o di mostri totalmente inediti. Per migliorare il grado dei biomi che compongono le Terre Guida dovrete portare a termine tutte quelle attività che in genere attribuiscono Punti Ricerca, ovvero seguire le tracce di un mostro, ucciderlo, catturarlo e romperne le diverse sezioni anatomiche. Eseguire ognuna di queste operazioni in una specifica sottoregione contribuirà al punteggio della medesima, con maggiore efficienza se la bestia braccata sarà una creatura nativa di quella zona.

 

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